(ASCA) - Citta' del Vaticano, 2 mar - Quando i Vangeli dicono che furono i ''Giudei'' ad accusare Gesu' e a chiderne la condanna a morte, questo non significa che si tratti di tutto il ''popolo di Israele''. Lo afferma papa Benedetto XVI nel suo ultimo libro ''Gesu' di Nazareth. Dall'ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione'', in uscita il prossimo 10 marzo, di cui oggi sono stati anticipati alcuni brani. ''Domandiamoci anzitutto - si chiede il papa -: chi erano precisamente gli accusatori? Chi ha insistito per la condanna di Gesu' a morte? Nelle risposte dei Vangeli vi sono differenze su cui dobbiamo riflettere. Secondo Giovanni, essi sono semplicemente i 'Giudei'. Ma questa espressione - sottolinea papa Ratzinger -, in Giovanni, non indica affatto - come il lettore moderno forse tende ad interpretare - il popolo d'Israele come tale, ancor meno essa ha un carattere 'razzista'''. Nel Vangelo di Marco, invece, si parla di ''una quantita' di gente, la 'massa''', da identificare con i sostenitori di Barabba. ''In ogni caso - precisa il papa - con cio' non e' indicato 'il popolo' degli Ebrei come tale''. Quando Matteo fa riferimento a ''tutto il popolo'', per il pontefice, ''sicuramente non esprime un fatto storico'' mentre ''il vero gruppo degli accusatori sono i circoli contemporanei del tempio e, nel contesto dell'amnistia pasquale, si associa ad essi la 'massa' dei sostenitori di Barabba''.
vedi gli orologi più economici a orologi
没有评论:
发表评论